Eventi for Dicembre 5, 2024
Proiezione “Non sai quanti nomi ti ho dato”
Si terrà giovedì 5 dicembre alle ore 18 presso Le Fabbriche di Agrigento, la proiezione del cortometraggio “Non sai quanti nomi ti ho dato”, film scritto e diretto da Franco Carlisi.A seguire una conversazione con il regista insieme al critico cinematografico Beniamino Biondi e agli attori protagonisti della pellicola, Giovanni Volpe e Noemi Castronovo. Nel cast del film: Salvatore Bellavia, Claudia Volpe, Matteo Antonio Carlisi, Gabriele Ciraolo, Makie Nomoto, Creola Di Lucia, Giovanni Proietto, il Complesso Bandistico “V. Bellini” di Grotte, Alessandro Luciano, Quarantino Salvatore Iacono, Giovanni Di Stefano,Musiche originali di Antonio Giardina. Calogero Carlisi (aiuto regia), Salvatore Cufaro (specializzato di ripresa), Giacomo Fattori (fonico e montaggio audio), Gaia Carlisi (scenografia), Lillo Sorce (visual effects), Andrea Josè Di Pasquale (colorist). Produzione Eidon Films. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Presentazione libro “I sepolti vivi. La rivolta della Ciavolotta” di Giacomo La Russa
Si terrà giovedì 5 dicembre alle ore 18:30 presso la Biblioteca Comunale di Fontanelle, la presentazione del libro "I sepolti vivi. La rivolta della Ciavolotta" di Giacomo La Russa. Incontro con l'autore GIacomo La Russa. Saluti di Teresa La Porta (Comitato "Fontanelle Insieme")Dialoga con l'autore Grazia Pecoraro (Direttrice Editoriale VGS Libri)Ingresso gratuito. La sinossi dell'opera ci porta nel luglio del 1954, quando ventisette minatori, colpiti da licenziamenti per motivi di bilancio, decidono di occupare la miniera di zolfo della Ciavolotta, situata nella Sicilia sud-occidentale. Attraverso la voce del surfaràro Michelangelo Fanello, noto come Michilà, l'autore racconta i cinque mesi di intensa lotta dei minatori, segnati da sofferenze fisiche e psicologiche, conflitti interni e pressioni esterne. La situazione è alleviata dalla solidarietà della comunità, che attende con trepidazione il ritorno dei lavoratori e non smette di nutrire speranze per una risoluzione positiva della vicenda. Questa storia coinvolge i partiti politici, i sindacati e i mondi operaio e imprenditoriale, rappresentando una realtà che, sebbene trasformata, continua a essere attuale e riveste un'importanza fondamentale, poiché il "passato non è mai passato".