Interviste

Luca Castronovo: la passione per il collezionismo e la sfida di fare cultura ad Agrigento


Il fascino di una collezione sta in quel tanto che rivela e in quel tanto che nasconde della spinta segreta che ha portato a crearla.

Italo Calvino

Ci sono persone che lavorano per anni dietro le quinte, muovendo i fili della comunicazione digitale, custodendo storie e coltivando passioni straordinarie. Luca Castronovo è una di queste figure.
Webmaster di professione, diplomato al Liceo Artistico, laureato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti e autore di diverse pubblicazioni su Amazon, Luca è prima di tutto un collezionista eclettico e un instancabile promotore culturale.

Dai giochi dell’Amiga e del vecchio Nintendo fino ai fossili di dinosauro, dai giocattoli vintage degli anni ’80 alla storia dello sport locale, la sua vita è un mosaico di curiosità e studio rigoroso.
Ma c’è un filo conduttore che unisce ogni suo progetto: il desiderio viscerale di portare bellezza, cultura e grandi eventi ad Agrigento.

Dai videogiochi giapponesi e americani alle fiere pop: una vita per il collezionismo

La storia di Luca con la cultura pop comincia da bambino, tra le riviste di settore e le prime console condivise con il fratello.

Avevo un negozio vicino casa che importava videogiochi dall’estero invece di prendere quelli europei. Compravo titoli americani o giapponesi senza sapere che non funzionavano sulla console italiana. Così ho scoperto gli adattatori, ho iniziato a studiare le riviste e a capire che esisteva un mondo di edizioni giapponesi e americane. 
È così che è nata la mia spinta al collezionismo.”

Questa dedizione per la collezione di giochi digitali ha portato Luca prima all’ingresso nel gruppo nazionale Games Collection (dove era tra i pochi esponenti del Sud Italia) e successivamente all’organizzazione di eventi pionieristici di retrogaming:
– nel 2008 e nel 2010 partecipa all’organizzazione di Videogame History a Monza e Roma;
– nel 2010 organizza alla fiera di San Leone la mostra Electronics Videogames, esponendo le rarità storiche come le prime console Atari. 

Nel corso degli anni la collezione di console di Luca si è arricchita sempre di più, includendo anche cabinati da sala giochi arcade.

L’universo collezionistico di Castronovo spazia anche sui giocattoli vintage degli anni ’80 e ’90, con una predilezione per i Masters of the Universe, i Transformers, le Turtles e soprattutto la linea Dino Riders. Su quest’ultima, Luca ha fondato una community internazionale, realizzato un sito web di riferimento e pubblicato una guida tecnica su Amazon focalizzata sulla linea di giocattoli uscita in Italia e da poco anche in lingua Inglese.

Ma il collezionismo per Luca non è un semplice passatempo: è studio, preservazione della memoria e cultura condivisa.


Akrasauro: portare i dinosauri nel cuore di Agrigento

Se il videogioco rappresenta l’immaginario tecnologico, la paleontologia costituisce il sogno d’infanzia mai sopito di Luca.
La sua collezione fossile nasce da un’attenta distinzione legislativa: mentre i fossili rinvenuti sul territorio italiano sono tutelati dal patrimonio statale (alcuni suoi pezzi storici sono stati acquisiti dal Museo Gemellaro di Palermo), il collezionismo privato si sviluppa regolarmente tramite importazioni certificate da Stati Uniti, Cina e Marocco.

Dopo l’incontro a Sciacca con il gemmologo Francesco Protopapas, Luca inizia ad acquistare denti e frammenti originali di Tyrannosaurus Rex e Spinosaurus (animali che per natura mutavano continuamente i denti), affiancandoli a repliche museali in scala 1:1 dei teschi più famosi al mondo. 

Invece di tenere questa meraviglia chiusa in casa o cedere i pezzi a strutture fuori provincia (come ha fatto in passato fornendo reperti al Museo Gemellaro di Palermo), Luca ha voluto investire le proprie risorse per la sua città. È nata così la mostra “Akrasauro”, allestita nel 2019 prima al Palacongressi (con Mario Pardo) e poi per un anno e mezzo al Planetario di Agrigento.

I bambini erano entusiasti anche solo nel vedere un teschio di spinosauro o un dente originale. Con le scuole avevamo organizzato visite guidate e spiegazioni didattiche. Perché devo portare queste mostre a Palermo o a Comiso quando posso farle ad Agrigento? È una mia priorità morale”

Nonostante il successo, l’esposizione è attualmente ferma in attesa che le istituzioni locali concedano spazi idonei o teche di sicurezza. Un progetto già pronto e aggiornato con nuovi finanziamenti personali che aspetta solo una risposta per tornare ad accendere la curiosità dei più piccoli.

Luca Castronovo con un teschio di Triceratopo


Hymera Comics: la scommessa dei grandi eventi ad Agrigento

La voglia di mettersi in gioco ha spinto Luca anche nel mondo delle fiere del fumetto. Dopo aver partecipato fin dal 2008 alle storiche esposizioni di retrogaming a Monza e Roma con il gruppo nazionale Games Collection, ha portato la sua esperienza sul territorio agrigentino.

In collaborazione con esperti del settore e realtà di Sciacca, Luca ha organizzato e promosso Hymera Comics ad Agrigento, portando in città ospiti del calibro di Ivo De Palma (storica voce di Pegasus nei Cavalieri dello Zodiaco) e Giorgio Vanni (il re delle sigle dei cartoni animati).

Ha inoltre ricoperto il ruolo di giurato nei contest cosplay a Licata e Sciacca Comics.

Abbiamo registrato un numero altissimo di presenze. I ragazzi desideravano fortemente di nuovo un Comics ad Agrigento. Quando andiamo a Catania per l’Etna Comics partono da qui interi pullman di giovani.
La community agrigentina è viva ed estesa, ma organizzare eventi di questa portata richiede investimenti e una squadra sostenuta dal territorio.”

Luca Castronovo con Ilvo De Palma all'Himera Comics


Tra web, editoria e memoria: raccontare il territorio dietro le quinte

Pioniere del web locale fin dai primi anni 2000, Luca ha curato le piattaforme digitali di testate storiche della provincia (TelePace,AgrigentoTv Grandangolo, Sicilia24h.it,Sicilialive24.it,Bibbirrianews,Italyflash), collaborando anche per l’Akragas Calcio.

Creatore della testata I paladini del videogioco e curatore della rubrica Game Station su Sicilia Live 24 (progetto nato nel 2011 con Marco Accordi Rickards, direttore del Museo del Videogioco di Roma). 

Da quell’esperienza è nato il desiderio di tradurre la memoria storica in libri, pubblicando su Amazon volumi dedicati alla storia dell’Akragas, della Fortitudo, ai dinosauri scoperti in Italia (apprezzato da varie comunnity scientifiche e dal Museo di Storia Naturale di Comiso) fino a Leonardo Da Vinci.

Scrivo articoli da blogger, ma mi sono detto: perché non lasciare anche dei libri? Almeno ad Agrigento qualcosa di mio rimane. Non lo faccio per diventare ricco, ma per trasmettere agli altri quello che provo per le mie passioni.”

La produzione libraria di Luca Castronovo spazia su più fronti:

  • Monografie Sportive e Pop: e-book dedicati all’Akragas, alla Fortitudo Basket e alla linea Dino Riders.
  • Paleontologia Nazionale: L’opera Dinosauri in Italia, donata a Gianni Insacco (direttore del Museo di Storia Naturale di Comiso)
  • Studi su Leonardo Da Vinci: Frutto della tesi di laurea al Liceo Artistico, la passione per il Genio di Vinci lo ha portato a ricreare in casa una stanza espositiva con riproduzioni fedeli della Gioconda, dell’Ultima Cena, dell’Annunciazione e della Dama con l’ermellino.
  • Progetti Futuri: Un volume d’archivio basato sulla sua collezione di pubblicità d’epoca di giocattoli anni ’80 e ’90, recuperate da riviste vintage nei mercatini di antiquariato.

Spinto dalla sua passione per la comunicazione e la divulgazione, Luca Castronovo ha di recente condotto alcune puntate del podcast agrigentino Generation Bibbirria.

Luca Castronovo intervista Roberto Bruccoleri negli studi del podcast Generation Bibbirria


Un futuro da costruire: abbattere i muri per far fiorire il talento locale

Il percorso di Luca Castronovo racconta una storia di straordinaria generosità culturale, spesso frenata dalla burocrazia e dalla disattenzione delle amministrazioni locali. Un rammarico espresso con amarezza ma senza mai perdere la voglia di fare:

“Mentre realtà come Palermo, Comiso, Catania, Roma o Milano mostrano subito entusiasmo e porte aperte di fronte a progetti strutturati, ad Agrigento spesso ci si scontra con silenzi o lungaggini burocratiche.
Ma Agrigento deve cambiare partendo dalle radici, lasciando spazio ai giovani di mettere a frutto idee e passioni. Non servono sempre grandi budget: servono spazi, strutture all’aperto o al coperto e la volontà politica di credere che un evento possa crescere anno dopo anno”.

Le sue proposte per il futuro della città rimangono ben definite:

  • Museo del Giocattolo Pop (Anni ’80 e ’90): Un punto d’attrazione permanente incentrato sulla cultura pop (sulla falsariga delle realtà già esistenti per i giocattoli d’epoca come Venezia o Roma).
  • Mostra Scambio / Mercatino del Collezionismo: Un appuntamento periodico per appassionati di minerali, fossili, fumetti e retrogaming.
  • Spazi per i Giovani: Creazione di centri culturali e incubatori privati per permettere ai talenti locali di esprimersi senza dover abbandonare il territorio.

Luca Castronovo continua a sognare e a progettare per la sua città. La sua storia è un invito a guardare oltre la rassegnazione e a sostenere chi, con risorse proprie e smisurata dedizione, lavora ogni giorno per rendere Agrigento un posto più vivo, curioso e aperto al futuro.

Se per Anatole France “il sogno di ogni collezionista è quello di rinchiudere l’universo in un armadio”, Luca Castronovo sceglie invece di aprirlo e condividerlo.
Un universo in mostra, offerto a una città che ha voglia di riscoprirsi al centro della cultura mondiale.

Condividi ora per mostrare a tutti il lato migliore di Agrigento.

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