Cosa vedere ad Agrigento oltre alla Valle dei Templi
Agrigento è conosciuta principalmente per la Valle dei Templi e per la Scala dei Turchi, ma il patrimonio storico e culturale della città è molto più vasto e spesso trascurato dai turisti.
In questo articolo troverai una lista di luoghi da visitare ad Agrigento, per conoscerla e viverla appieno.
Via Atenea
Si tratta della via più importante del centro storico, testimone dei cambiamenti storici e sociali della città.
L’accesso a via Atenea avviene attraverso Porta di Ponte, una delle vecchie porte delle mura cittadine di epoca arabo-normanna, e termina presso piazza Piazza Pirandello, dalla caratteristica conformazione in discesa, che ospita il palazzo del Municipio.
Via Atenea è costellata di palazzi in stile barocco e da essa si irradiano numerosi vicoli e scalinate che portano al centro storico, con una conformazione urbanistica tipicamente araba.
In questa via una targa commemorativa testimonia ancora oggi il soggiorno cheGoethe trascorse a palazzo Celauro.
Numerose sono le chiese che si affacciano sul salotto buono della città, fra tutte riveste una particolare importanza la Chiesa del Purgatorio, con i suoi stucchi di Serpotta appena restaurati. Accanto alla scalinata di ingresso si può notare la presenza di un ipogeo dell’antica Akragas, parte del complesso sistema di approvvigionamento idrico che dalla rocca su cui sorge l’attuale cattedrale arriva fino al Giardino della Kolymbethra.
Molto amata dai turisti è anche la coloratissima Scalinata degli Artisti, una delle attrazioni di Agrigento più fotografate.
Degna di attenzione anche l’attuale sede della Camera di Commercio di Agrigento, con il suo unico stile gotico.
Ai giorni nostri via Atenea è diventato centro vivo dell’accoglienza turistica, costellata da numerosi b&b e ristoranti, che la rendono un’ottima vetrina per le specialità enogastronomiche del territorio, proponendo sia piatti della tradizione che gli ultimi trend in fatto di food.
Viale della Vittoria
Agrigento è una città dalle mille sfaccettature e questo si può notare anche dalle diverse peculiarià urbane che la contraddistinguono.
Dalla via Atenea, incastonata fra i palazzi storici, si passa in un attimo allo straordinario panorama arioso del viale della Vittoria.
Un posto in cui poter passeggiare e ammirare la rilucente distesa del mar Mediterraneo. Da Porto Empedocle a Punta Bianca, lo sguardo riesce ad abbracciare gran parte della costa agrigentina.
Alla sera il viale della Vittoria offre un’incantevole spettacolo con i templi illuminati che spiccano in mezzo alle Valle.
Cattedrale di San Gerlando
La Cattedrale di Agrigento, dedicata al patrono San Gerlando, sorge in una posizione predominante su un colle roccioso. Secondo lo studioso Schubring la costruzione odierna sorde sull’antica area del tempio di Giove Atabirio o Polieo. che sovrastava l’antica polis.
Curiosità: nella cattedrale si verifica il fenomeno cosiddetto portavoce. Infatti chiunque si trovi nel presbiterio può sentire ciò che viene detto, anche a bassa voce da una persona posizionata all’ingresso della chiesa, ad una distanza di ben 85 metri. Il fenomeno è ancora più curioso se si pensa che è impossibile ripeterlo nel senso inverso.
È possibile accedere al tetto della cattedrale per godere della vista dall’alto della navata centrale e dell’altare, ma soprattutto per poter ammirare il bellissimo tetto ligneo della prima metà del ‘500.
Se oltre alle bellezze architettoniche siete anche amanti del paranormale e del mistero, nella torre della cattedrale potrete vedere la “Lettera del Diavolo”, che la leggenda vuole essere stata dettata da Satana in persona alla monaca benedettina Maria Crocefissa della Concezione, la famosa Beata Corbera del “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa.
La “lettera del diavolo” non è mai stata decifrata.
Vale un visita anche la Torre dell’orologio, a cui è possibile accedere attraverso la cripta in stile chiaramontano e godere di uno straordinario panorama che abbraccia la costa agrigentina e le mura antiche.
MUDIA (MUseo DIocesano di Agrigento)
Imperdibile per i turisti la visita al Museo Diocesano di Agrigento che si trova in via Duomo.
Si tratta di uno spazio espositivo museale interattivo: all’ingresso infatti vi verranno consegnati dei tablet che vi permetteranno di conoscere al meglio la storia delle opere esposte.
Qui potete visitare la Pinacoteca, osservare i fastosi gioielli e i paramenti religiosi e accedere alla stanza in cui soggiornò Papa Giovanni II durante la sua visita ad Agrigento nel 1993.
Degno di nota anche il “Giardino del Vescovo” con il suo agrumeto.
Biblioteca Lucchesiana
Merita una visita la Biblioteca Lucchesiana, tra le più antiche, tra le più ricche per preziosità e rarità del patrimonio, eretta dal conte Andrea Lucchesi Palli (1692-1768), vescovo di Agrigento, e aperta a tutti il 16 ottobre 1765.
Il giovane Pirandello era solito frequentare e studiare in questo meraviglioso luogo d’arte e di cultura.
Teatro Pirandello
All’interno del Palazzo dei Giganti, ex dimora dei Tomasi di Lampedusa e adesso sede del Comune di Agrigento, sorge il Teatro Pirandello. Si tratta di uno sfarzoso teatro della fine dell’ottocento, il terzo in ordine di grandezza in Sicilia dopo il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Bellini di Catania.
Il suo arco armonico, la cui costruzione impiegò molte risorse e polemiche, è ritenuto fra i migliori d’Italia per purezza e rotondità di riproduzione.
Monastero di Santo Spirito
In pieno centro storico vale la pena visitare la Chiesa di Santo Spirito, con annesso il monastero delle monache cistercensi. La struttura ospita inoltre la sezione antropologica del Museo Civico con oggetti di vita rurale come aratri, setacci, attrezzi di uso quotidiano e da lavoro, oltre a costumi folkloristici dedicati ai paesi che hanno partecipato alle edizioni della locale Sagra del Mandorlo in Fiore.
Ogni domenica dopo la Messa sarà inoltre possibile acquistare, direttamente dalle monache, dolci tipici tradizionali a base di mandorle e pistacchi. Da provare il caratteristico cous cous dolce.
Santa Maria dei Greci
Sacro e profano convivono nella Chiesa di Santa Maria dei Greci.
Si tratta si una chiesa cattolica costruita sopra i resti di un tempio greco in stile dorico, da alcuni studiosi identificato con il tempio di Atena Lindia e Zeus Atabyrios, le cui rovine si possono ammirare attraverso il pavimento in vetro.
Tempio di Demetra / Chiesa di San Biagio
Oltre a Santa Maria dei Greci esiste un’altra affascinante chiesa costruita sulle rovine dei templi greci. Stiamo parlando della chiesa di San Biagio, che poggia sulla base dell’antico tempio dedicato a Demetra. Collocato in una suggestiva posizione soprelevata, ai piedi della rupe Atenea, questa chiesa rappresenta un vero e proprio tesoro nascosto, sconosciuto ai più.


