Alessandro Seminerio: “La promozione enogastronomica rilancia il turismo e l’economia di Agrigento”
“La divulgazione enogastronomica è cultura, lo rivendico a gran forza”
Alessandro Seminerio
Immagina di avere una passione così forte da essere in grado di cambiare il contesto social e sociale in cui vivi.
Era il 30 settembre 2019 quando su Instagram la neonata pagina “SEMandFOOD Agrigento” pubblica il suo primo post con una didascalia che è un programma di intenti:
“Un nuovo progetto.
Un nuovo modo di intendere il food nei social.
Una nuova guida al cibo, utile per tutti i golosi in cerca di gusti e sapori autentici”.
Dopo più di 5 anni Alessandro Seminerio e sua moglie Chiara Falzone, fondatori della pagina “SEMandFOOD Agrigento” sono diventati il punto di riferimento per gli amanti del cibo di Agrigento e dintorni, dando vita ad un’inarrestabile crescita che ha portato la pagina (al momento in cui sto scrivendo) ad avere più di 26 mila follower reali.

Ma successo di SEMandFOOD non sta solamente nei numeri.
Il progetto di Alessandro e Chiara è stato il precursore per la comunicazione del settore food online per la provincia di Agrigento, settando i parametri per un format che sarà poi replicato da molti altri.
La forza dirompente della pagina Instagram presto rompe gli argini del web per approdare nella vita reale, costruendo una rete di ristoratori e locali che finiranno con l’esporre con orgoglio il marchio di qualità “Best” di SEMandFOOD .
L’incipit di ogni loro reel “Wei giovani!” è ormai entrato a far parte della cultura popolare, diventando un vero e proprio tormentone.
E per quanto riguarda il futuro, Alessandro Seminerio ha le idee molto chiare e un appello da rivolgere a tutti.
Ma andiamo per gradi e facciamoci raccontare da Alessandro tutto il percorso di SEMandFOOD
“Io e Chiara siamo sempre stati appassionati di food e in questo contesto ci è sempre piaciuto sperimentare e provare cose nuove. Avevamo creato una sorta di mini guida ai locali, che avevamo fatto in base alle nostre esperienze, includendo i top class della categoria: street food, camioncini dei panini, ristoranti, pizzerie, hamburgerie fino ad arrivare ai locali stellati – racconta Ale -. Era la nostra guida personale che ci permetteva di scegliere i locali in cui andare a mangiare il sabato sera.
Ovviamente abbiamo cominciato a mettere a disposizione questa guida anche dei nostri amici, quando dovevamo scegliere un locale in cui andare a mangiare tutti insieme – ricorda Alessandro-. Sono stati proprio i nostri amici ad insistere perchè creassimo un blog, una pagina social, chiedendoci a gran voce di farlo diventare un servizio.
Da lì nasce SEMandFOOD , con l’intento di fare divulgazione enogastronomica, di raccontare il cibo in tutte le sue forme.

Abbiamo deciso fin da subito di non tenere un registro giornalistico, ma di affidarci ad una comunicazione diretta, semplice, fresca e per nulla banale e artefatta.
E soprattutto abbiamo deciso di adottare il punto di vista del cliente, della persona comune che va a mangiare fuori. E forse è proprio questo uno dei segreti del successo della pagina di SEMandFOOD“.
La promozione delle attività enogastronomiche.
Il punto di forza di SEMandFOOD è decisamente quello di riuscire a mettere in contatto i ristoratori con i clienti, cercando di intercettare quelle che sono le esigenze del pubblico e di mostrare dall’altro lato cosa ha da offrire il panorama del food in provincia di Agrigento.
“La nostra non è una pubblicità – puntualizza Alessandro Seminerio -. Noi non pubblicizziamo un prodotto che ci viene commissionato indipendentemente dal suo valore o dalla sua qualità. In questi anni abbiamo imparato a selezionare e a far vedere ai nostri follower, quelle che sono le nostre esperienze.
Abbiamo standard molto alti che non siamo disposti a mettere in discussione, perchè vogliamo promuovere le eccellenze del territorio a livello qualitativo o dal punto di vista della particolarità.

A volte ci è capitato di avere delle esperienze negative – confessa Alessandro -, ma per nostra politica abbiamo deciso di non mostrarle. Si tratta di un atto di responsabilità, perchè capiamo che ogni parola, ogni post, ha un grande impatto e non ce la sentiamo di danneggiare un locale solo perchè magari per loro era una giornata “no”.
Piuttosto diamo loro altre possibilità, cercando di consigliarli al meglio e di spronarli a fare di più. Torneremo da loro sperando di trovare uno standard più alto che gli permetta di avere accesso al nostro “circuito” che attesti la loro qualità.
Finchè saremo in grado di dire “no” a chi non rispetta il nostro personale standard qualitativo possiamo essere sicuri di non ricevere critiche nate da conflitti di interesse o marchette varie.
Anche in questo modo siamo riusciti a creare negli anni un grande rapporto di fiducia con i nostri follower, al punto che la gente spesso mi ferma per strada per chiedermi consigli su dove andare a mangiare.
Riceviamo anche messaggi su Instagram in cui la gente ci racconta che consulta SEMandFOOD prima di scegliere il locale in cui andare a mangiare perchè così riescono ad essere informati sui menu e sulle novità.
Dall’altro lato anche i ristoratori stessi hanno capito l’utilità del nostro servizio e si sono avvicinati un po’ più al nostro mondo, capendo che si tratta di una risorsa capace di creare indotto, capace di incrementare le vendite e migliorare la loro situazione economica”.
I best. Non quelli bravi. I migliori
Proprio per rendere ufficiale l’appartenenza ad un circuito di qualità, nel 2021 viene istituito il contest “I best. Non quelli bravi. I migliori” che mette in palio il Bollino d’Oro SEMandFOOD che diventa ben presto un ambitissimo certificato di qualità.

Negli anni il contest ha raccolto circa 40 locali per edizione, con la nomina dei Best per 10 categorie:
– Best Burger
– Best Cocktail
– Best Food Porn
– Best Panettone
– Best Pasta
– Best Pizza
– Best Sicilian Food
– Best Starter
– Best Sushi
– Best Sweet Temptation
Il contest prevede 4 locali per ogni categoria e diverse fasi di voto.
I follower della pagina SEMandFOOD decidono chi accede alla semifinale, con un sfida diretta fra 2 locali per categoria, per poi decretare il vincitore.
In palio il bollino qualità SEMandFOOD che, dalle vetrine dei locali, ufficializza di essere il “Best” per la community di foodie agrigentini.

“I Best nascono proprio dalla voglia di fare qualcosa adatta ai ristoratori e renderli in un certo senso padroni del loro destino – ci spiega Alessandro Seminerio -. Ed inoltre è un ottimo modo per far rete: abbiamo coinvolto una serie di locali che si sono impegnati per proporre i loro piatti migliori, noi li abbiamo selezionati e abbiamo fatto da megafono alla loro comunicazione.
Oltre ai ristoratori abbiamo messo anche i follower al centro della scena, rendendoli protagonisti con i loro voti.
Si tratta di un’iniziativa che porta un grande movimento sui social ed è capace di incrementare sia i follower delle pagine dei partecipanti, sia di aumentare il fatturato della vendita dei piatti che vengono proposti.
I Best è stato un progetto studiato per raggiungere proprio questi tre obiettivi: aumentare i follower, aumentare il fatturato e fare rete.
La gente spesso mi chiede come riesca a coinvolgere in questa maniera tutte queste persone – ride Alessandro -. Ma questo è un altro dei segreti di SEMandFOOD “
Il legame con Agrigento
Agrigento è un contesto decisamente controverso e difficile, ma se c’è una cosa che non vede crisi è proprio il settore enogastronomico.
Anche se SEMandFOOD si rivolge ad un pubblico local, capita sempre più spesso che vengano contattati da turisti in cerca di consigli su dove poter andare a mangiare qualcosa di buono.
Non è un caso che poi Alessandro Seminerio si trovi a diventare un protagonista dei video dei travel blogger in visita ad Agrigento.
“La cosa che ci riempie però di orgoglio – racconta Alessandro – è il fatto che, essendo stati noi di SEMandFOOD i primi a tracciare questa strada nella nostra città, abbiamo avuto e continuiamo ad avere i meriti e la credibilità sia da parte dei nostri utenti che da parte dei ristoratori.
Questo vuol dire che abbiamo lavorato bene e questo ci impone di dare sempre il massimo, anche per il nome della nostra amata Agrigento, che sarà sempre accostato indissolubilmente al nostro nome.
Bisogna remare tutti insieme nella stessa direzione e far sì che Agrigento venga conosciuta per le sue eccellenze.
Non soltanto per quelle materiali come la Valle dei Templi, la Scala dei Turchi e il cibo, ma anche e soprattutto per le eccellenze immateriali che compongono Agrigento: le persone.
Da questo punto di vista possiamo dire a gran voce di avere talenti in ogni ambito: artistico, teatrale, musicale, gastronomico, ecc.
Promuovere le persone di talento per me è fondamentale, dobbiamo risorgere come collettivo attraverso la promozione di tutte le nostre individualità.
Bisogna essere in primis protagonisti dal punto di vista individuale e poi mettere questo talento individuale al servizio della città in ogni campo, in ogni settore.
Solo questo, secondo me, riuscirà a fare in modo che possiamo abbattere il gap che c’è con le altre province, con le altre città, ma soprattutto – aggiunge con forza Alessandro – possiamo abbattere questo muro che ha alzato l’Amministrazione comunale che spesso sembrerebbe non voler considerare l’idea di valorizzare quelli che sono i talenti della nostra città.
Adesso più che mai che con la Capitale della Cultura abbiamo gli occhi del mondo puntati addosso, dobbiamo cercare di fare squadra.

Il futuro
“Per quanto riguarda il nostro futuro cercherò, finchè riuscirò ad averne la forza e la voglia, di mettermi al servizio della mia città – afferma Alessandro Seminerio -.
Certo, sarebbe bello che le Istituzioni si accorgessero che la comunicazione social è uno strumento molto potente, uno strumento che arriva dritto alle persone.
Il mondo digitale è un’arma importante che bisogna saper usare bene. Questo deve essere compreso in primis dagli enti e dalle amministrazioni, che forse in qualche occasione non danno la giusta credibilità a questo movimento.
Che piaccia o meno, tutti noi creator digitali riusciamo a produrre indotto e fare promozione di territorio, di prodotti e di esperienze.
Mi piacerebbe che venissimo riconosciuti con la giusta importanza che meritiamo.
Siamo stati i primi a fare una cosa di questo tipo, sui social, nell’ambito dell’enogastrononomia, riuscendo a coinvolgere così tante persone.
Sarebbe bellissimo se venissero creati dei tavoli tecnici per organizzare qualcosa dal punto di vista visual e social per conto delle istituzioni. Mi piacerebbe potermi spendere sotto questo punto di vista e avere i riconoscimenti che meritiamo – afferma Alessandro – perchè se con SEMandFOOD siamo arrivati fin qui, se abbiamo fatto tutto quello di cui abbiamo parlato prima, allora qualche cosa di bello lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo.
Il prossimo step, quindi, sarà quello di cercare di istituzionalizzarci senza perdere la nostra identità.
A me interessa portare avanti il nome di Agrigento: abbiamo sempre messo anima e cuore per far sì che questa città fosse messa sempre in prima linea.
La voglia di rivalsa che abbiamo nei confronti della città è una cosa che sentiamo fortemente.


