Mirella Salvaggio
Interviste

Tutte le verità sul turismo ad Agrigento raccontate da una guida turistica. Intervista a Mirella Salvaggio

Agrigento fin dai tempi antichi è stata una tappa centrale del turismo archeologico, tanto da essere una delle mete più apprezzate e raccontate dai grandi letterati del passato.

L’ammirazione per i grandi tesori culturali di Agrigento continua ai giorni nostri, grazie anche alla promozione del territorio data da importantissimi eventi che hanno avuto risonanza internazionale, come il Google Camp, la sfilata haute couture di Dolce & Gabbana al tempio della Concordia e, più recentemente, il concerto natalizio de Il Volo.

Anche così si è arrivati ad avere numeri da capogiro per quanto riguarda il numero di visitatori al Parco archeologico della Valle dei Templi, che registra milioni di presenze ogni anno 

In questo contesto si inseriscono delle figure importantissime che rappresentano il vero punto di contatto fra l’offerta turistica e il territorio: le guide turistiche locali.

Si tratta di figure altamente specializzate che lavorano ogni giorno a contatto diretto con le esigenze del turista, acquisendo l’insostituibile capacità di tenere il polso del turismo ad Agrigento e valutarne il reale stato di salute.

Cosa fa realmente una guida turistica

Il concetto di guida turistica per fortuna è molto cambiato nel corso del tempo e nessuno pensa più che sia soltanto una figura incaricata di accompagnare i turisti raccontando aneddoti storici.

Le guide turistiche moderne sono in grado di coinvolgere ed intrattenere i turisti con diversi mezzi (supporti multimediali, laboratori, attività) , ma anche di trovare l’angolo comunicativo più adatto: il racconto storico, l’excursus artistico, l’approfondimento naturalistico o dedicandosi a una comunicazione pensata per i più piccoli

Il valore aggiunto delle guide turistiche locali è soprattutto quello di mostrare il vero volto di una città e di riuscire ad aiutare concretamente i visitatori a vivere al meglio il territorio, informandoli sugli usi, sulle abitudini, sui locali migliori, i posti da evitare, a chi rivolgersi in caso di problemi, ecc.

D’altro lato le guide turistiche sono in grado di raccontarci  i numeri del turismo per quello che sono veramente: persone reali con richieste ed esigenze.

Un ruolo di intermediazione di fondamentale importanza, che potrebbe migliorare notevolmente l’esperienza vissuta dal turista che visita il territorio agrigentino, ma che spesso rimane inascoltato dalle istituzioni.

Intervista alla guida turistica Mirella Salvaggio sul turismo ad Agrigento

Become Agrigento ha parlato con Mirella Salvaggio, operatore tecnico scientifico del restauro archeologico e guida turistica.

I dati raccontano che la Valle dei Templi registra milioni di visitatori ogni anno, si tratta di un dato reale?
Sì, le presenze che si registrano ad Agrigento sono assolutamente reali: l’interesse è palpabile e vivo.
È innegabile che negli ultimi anni ci sia stato un trend positivo di crescita per quanto riguarda il turismo del Parco Archeologico della Valle dei Templi.
A volte però ci sono dei periodi in cui questo trend positivo si interrompe per poi riprendere a fasi alterne. Questo dipende da tanti fattori, che non dipendono soltanto da un livello locale.
Ad esempio nell’estate del 2023 si è vista una contrazione del turismo a causa delle notizie dei grandi incendi estivi che hanno flagellato la Sicilia.
Queste notizie. rilanciate dai telegiornali di tutto il mondo, hanno creato reale apprensione da parte degli stranieri che hanno deciso di scegliere di trascorrere le proprie vacanze in altri posti.
Un altro fattore che crea difficoltà è anche il dirottamento dei voli da Catania verso altre destinazioni a causa delle eruzioni dell’Etna.
Anche la crisi idrica devo ammettere che spaventa molto i turisti che hanno paura di ritrovarsi con il rubinetto a secco durante il loro soggiorno ad Agrigento.”


Seconde te i turisti sono spaventati dal fatto che la Valle dei Templi sia il sito archeologico più grande d’Europa?
Assolutamente no, anzi la gente viene a visitarlo proprio per questo, proprio per poter passeggiare liberamente. Si può passare anche l’intera giornata alla Valle dei Templi, perché ci sono talmente tante cose da scoprire.
L’area archeologica è davvero notevole e il tempo che si intende passare all’interno di essa dipende solo dalla propria disponibilità di tempo e dai propri interessi, perché oltre alla parte artistica anche la parte naturalistica è molto interessante.
Ovviamente quando si viaggia in autonomia si può scegliere di  dedicare tutto il tempo che si ha a disposizione alla visita alla Valle dei Templi, mentre con un tour organizzato si deve rispettare la tabella di marcia.”

Guide turistiche abilitate durante una visita a Santa Maria dei Greci ad Agrigento
Guide turistiche di Agrigento davanti a Santa Maria dei Greci


Una volta si diceva che Agrigento è la meta preferita degli anziani, tedeschi e giapponesi. Mi pare che le cose siano un poco cambiate.
Mirella Salvaggio: “Le cose sono molto cambiate. Sicuramente il turismo culturale ha una grande importanza, perché il Parco Archeologico della Valle dei Templi ha rilevanza mondiale, per cui chi è interessato a questo tipo di turismo non può perdere questa tappa.
Ma Agrigento è una località turistica anche adatta alle famiglie: abbiamo il mare, abbiamo le riserva naturali, abbiamo la cultura e il cibo, quindi è un turismo che è aperto ad ogni tipo di interesse. 
Certamente c’è però uno squilibrio tra i visitatori della Valle dei Templi e le presenze in città, questo perché i grandi tour operator organizzano tour della Sicilia intera e avendo poco tempo a disposizione inseriscono soltanto la Valle dei Templi nel loro itinerario. 
Con soltanto mezza giornata a disposizione ovviamente non si fa in tempo a visitare anche il centro storico, quindi purtroppo da questo punto di vista la città viene penalizzata.
Discorso diverso si ha invece con i turisti individuali (famiglie, piccoli gruppi, comitive) che vengono per la Valle dei Templi ma poi, spinti anche dagli operatori culturali locali, si prendono del tempo per visitare anche il centro città.
Spesso rimangono piacevolmente sorpresi al punto che, chi può, decide di rimanere qualche giorno in più per esplorare i dintorni, le spiagge e i paesi vicini.
Noi guide turistiche possiamo organizzare il tour perfetto per ogni turista. Possiamo offrire sia visite brevi alla Valle dei Templi, sia tour più approfonditi del territorio agrigentino, basati su interessi culturali, artistici o naturalistici.
Dal 2023 per le guide turistiche è prevista un’abilitazione nazionale che ci permette di operare su tutto il territorio italiano. Questo implica che un gruppo di turisti che viene a visitare Agrigento dal Nord Italia può usufruire della propria guida turistica.
Io però consiglio sempre di affidarsi ad una guida turistica locale, che rimane la scelta migliore per visitare al meglio un territorio. Questo perché una guida non ha soltanto il compito di descrivere un monumento, ma ti parla anche della storia di un luogo, delle famiglie che si sono avvicendate, ma ti dà anche consigli su dove andare a mangiare, quali sono le spiagge migliori per andare a prendere il sole, dove puoi fare delle belle foto panoramiche…
Tutte queste informazioni una guida che non è del posto non te le può dare.
Questo è il valore aggiunto di prendere una guida locale.


Rispetto al passato ci sono stati tanti cambiamenti e miglioramenti per quanto riguarda il modo di usufruire l’area archeologica.
Sì, rispetto al passato sono stati fatti tanti miglioramenti e l’accessibilità è stata decisamente ottimizzata.
Il percorso è facile ed attuabile per tutti: bambini, anziani, persone con problemi di deambulazione e portatori di disabilità.
L’Ente Parco offre la possibilità di avere a disposizione delle carrozzine e si può anche entrare con la propria auto per attraversare la via Sacra, se si dispone del contrassegno di disabilità.


La proclamazione di Agrigento a Capitale della Cultura 2025 ha portato qualche cambiamento nel turismo?
Mirella Salvaggio: “Noi guide purtroppo non abbiamo registrato grandi cambiamenti.
Lo vediamo tutti, passeggiando per le strade di Agrigento, che non ci sono grandi novità.Penso che questa città avrebbe bisogno di una grande pianificazione globale di ampio respiro. 
Noi guide turistiche lamentiamo sempre la mancanza di servizi di base e da questo punto di vista pensiamo che si sarebbe potuto fare qualcosa in più.
La prima cosa che il turista chiede quando arriva in città sono i servizi igienici e noi ci troviamo in imbarazzo perché siamo costretti a rispondere che Agrigento non dispone di servizi igienici pubblici
Quello dei parcheggi è un altro serissimo problema con cui si deve rapportare il turismo ad Agrigento. Il problema non riguarda soltanto dove andare a posteggiare la macchina, ma è problematico anche il parcheggio degli autobus turistici.
Nella stazione degli autobus di piazzale Rosselli i mezzi privati non sono autorizzati alla sosta, per cui gli autobus sono costretti ad allontanarsi una volta scesi i turisti per poi tornare a riprenderli.
Mancano proprio le infrastrutture di base come ad esempio un punto adibito alle informazioni turistiche o i pannelli informativi.
I piccoli gruppi di viaggiatori, le comitive o le famiglie che non hanno le possibilità economiche di prendere una guida turistica devono poter essere in grado di orientarsi da soli in giro per la città.
Queste cose sono alla base per una città che vuole vivere di turismo.

Turisti in giro per Agrigento


Come vedi il futuro di Agrigento, cosa pensi sia necessario per un miglioramento?
Mirella Salvaggio: “Io penso che ad Agrigento manchi la consapevolezza da parte della stessa popolazione.
Quando si è consapevoli del valore di un patrimonio si comincia a rispettarlo e il rispetto parte dalle piccole cose: non posteggiare la macchina davanti al sagrato di una chiesa, non imbrattare i muri, non sporcare, non danneggiare i decori urbani, non abbandonare l’immondizia…
La Giornata Internazionale delle Guide turistiche (21 febbraio) è ad esempio un’ottima occasione per i cittadini di conoscere o approfondire la conoscenza del patrimonio della propria città.
Quando conosci meglio il patrimonio culturale di un luogo, cominci a rispettarlo, ed è proprio su questo che si basa a mio avviso la crescita di un’intera comunità.

La consapevolezza ti porta al rispetto ed a volte anche all’amore. Un amore che riesce a contagiare chi ti ascolta

Per prenotare una visita guidata alla Valle dei Templi, ad Agrigento e nel ricchissimo territorio della provincia puoi scegliere la tua guida turistica visitando il sito www.agrigentoguide.org

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